Iscrizione x 1 anno
Rinnovo annuale
"Preludio per violoncello #1", J.S. Bach
Trascrizione e Diteggiatura
Renato Bellucci

Prelude BWV 998


I preludi sono, detto in modo semplice, l'aperitivo di una suite.  Introducono la tonalità e molte delle idee musicali che saranno sviluppate nei movimenti (danze) che seguiranno...

Nel caso di Bach, i preludi acquisiscono una tale dimensione che si sostengono da soli, mostrando tutta la creatività e spirito del genio tedesco.  


Oldest Prelude
Preludio più antico che sia mai stato preservato ca. 1400

Qui sopra c'è un frammento del preludio più antico di cui si ha conoscenza. Puoi leggere la parola praeambula nel titolo.  I preludi si scrivevano per organi di chiesa. Ci si riferiva a loro come "divaghi crudi e senza forma... neanche remotamente influenzati dal canto e la danza.. Le dita camminano a caso sui tasti rumorosi, presumibilmente per sciogliersi..." 

Questa descrizione è probabilmente molto precisa, specialmente dato il fatto che viene da un tempo nel quale la musica non era una forma libera d'arte ma strettamente associata ad altre attività, come la danza e la preghiera. Il praeambula era la prima scintilla di una incredibile rivoluzione che sarebbe stata tradotta con le parole art music

Bach era l'essenza dell'art music. Ha dedicato tutto il suo lavoro a Dio; per Johann, la musica era uno strumento attraverso il quale essere degni di Dio. Perciò, quando il suo genio si scatenava dalle forme musicali severe del suo tempo e si permetteva di divagare in forma libera come si fa con un preludio, il risultato erano semi-miracoli. E' per questo che i preludi di Bach reggono ancora oggi come capolavori, l'anima del compositore evidente in ogni misura.

Ascoltami suonare: Preludio 1 per cello, tratto dal mio CD "Guitar Celebration"

Cello Prelude staff 1
il legato non è obbligato  -  alterna il basso, ma l'arpeggio resta lo stesso

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Video 1

Analisi:
Era mia abitudine legare le ultime due semicrome del primo gruppo. Nonostante io non lo faccia più, prova entrambe le alternative e decidi empiricamente cosa preferisci. Nel video le suono entrambe per darti un'idea. Ricordati di accordare la 6a corda in Re. Il Re che si ripete alla base è quello che normalmente si chiama pedale (dal pedale dell'organo barocco). E' anche chiamato ostinato perché si ripete senza tregua, creando l'illusione di un sottofondo quieto sul quale l'arpeggio 'danza' in un contrasto che crescerà maestosamente.

Rev-ita: Firenze, 24 gennaio 2014

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